Nella vita ho fatto un sacco di mestieri.Se cerchi qualcosa di nuovo nei racconti, nei film, nella musica e nelle arti varie, una cosa c’è. È fantareale.
Nella vita ho fatto un sacco di mestieri.
Pochi giorni fa ho comprato un’auto molto economica e molto ecologica. L’ho ordinata su misura, dell’altezza e della larghezza giuste per me. Nel giro di due ore l’hanno costruita e me l’hanno fatta provare. Ho dato i soldi al concessionario, ho scavalcato la portiera e con la mia monoposto sono andato in collina a prendere un po’ d’aria. Ho parcheggiato e ho notato che l’auto del posto accanto era identica alla mia. Ho girato attorno alle auto e le ho confrontate per bene. Stesse misure, colori, odori. Dovevo conoscere il proprietario. Quanto mi somigliava? Non avevo mai incontrato qualcuno con dei gusti così simili ai miei. Proprio del tutto coincidenti. Giravo intorno alla macchina monoposto di fianco alla mia e mentre giravo e pensavo a chi mi sarebbe comparso davanti, vidi un tipo squallido seduto sulla panchina vicina alla strada. Non l’avevo notato anche se era sempre stato lì. Mi guardava e non sembrava stupito. Aveva la faccia smunta e triste. Ho indicato l’auto e gli ho chiesto se era sua. Ha fatto di sì con la testa. Mi sono seduto sulla panchina al suo fianco. Abbiamo preso lo stesso modello, gli ho detto guardandolo. E lui ha fatto di sì con la testa. Mi sono spazientivo un po’ e gli ho detto che era proprio un fatto straordinario e che dovevamo avere molte cose in comune se c’eravamo fatti fare su misura due auto identiche. E lui ha fatto di sì con la testa. La cosa mi ha innervosito molto.
Un uomo vestito di nero, occhiali neri, scarpe nere e guanti neri entrò in un negozio di lampadari di Murano. Girò per il negozio guardandosi intorno e tenendo le mani dietro la schiena. Si fermò a guardare un lampadario variopinto fatto di vetro soffiato e gocce di cristallo. Lo scrutò nel dettaglio mentre iniziava a togliersi il guanto nero della mano destra.
Contrariamente a quel che si dice l’elefante a pois è perfettamente mimetico.
Pioviccica.
La prima volta è successo davanti alla fermata della metro.
L’asteriscolo è un tipo di ragnetto che fa casa vicino alle offerte low cost. È ghiotto di proposte telefoniche e voli last minute. Depone uova a forma di parole minuscole che costringono a pagare canoni vitalizi. Si ciba di allocchi.
Chiedo a John se gli piace la musica, e mi chiedo perché non gli ho mai fatto questa domanda visto che ci conosciamo da tre anni.
E’ un boa della specie anal-inspector. Ama gli spazi stretti e soffocanti,
Rich è un cucciolo di Scacciaficas che la mia ragazza mi ha dolcemente obbligato ad acquistare l’estate scorsa durante la nostra ultima vacanza insieme. Stavamo in un mercatino di Città del Messico e tra tutti gli oggetti e gli animali esposti lei è rimasta affascinata da lui.
Che carino… lo prendiamo?
Quando la tua ragazza ti dice così vuol dire che sei obbligato a comprare e a pagare di tasca tua. Lo presi. Lo portai a casa e non mi si è più staccato di dosso. Sono in cucina e lui è lì con me. Sono in sala e lui è lì con me. Sono al bagno e lui è lì con me. Sono in camera e lui è lì con me.Ho provato a disfarmene. Ho preso l’auto e ho imboccato l’autostrada.
(…) continua nell’antologia del Fantareale.