La carpa velina è per natura sottile come un foglio di giornale. Purtroppo per questa sua peculiarità fisica ogni volta che urta un altro pesce, un sasso, un’alga o l’amo di una canna da pesca si sbriciola tutta in mille bollicine. La sua vita è molto breve ed è in rapidissima via d’estinzione. Solo nel lago di Bracciano resistono ancora pochi esemplari. Se vi capita di fare il bagno da quelle parti e di vedere a un certo punto affiorare sull’acqua delle bollicine, attenzione, non è affatto detto che siano generate dalle flatulenze della persona che fa il bagno vicino a voi.
Sempre molto fantasioso e con una scrittura “pulita” ed effacace.
Complimenti da un apprendista scrittore!
si bravo gino ma bravo anche tu bruno
questi raccontini sugli animaletti fantastici son tutti uguali, non dicono assolutamente niente. non hanno nemmeno la pretenziosità del virtuosismo fine a se stesso. sono aria inodore fritta con olio scadente.
Grazie Bruno, da un apprendista scrittore come te…e grazie shod!
Glauco, interessante la tua definizione “aria inodore fritta con olio scadente”; magari chissà, da questa unione potrebbe prendere vita un altro insignificante animaletto. Il nome potrebbe essere…L’ARIOLIO. Grazie per l’idea!
Io penso, invece, che questi racconti sugli “animaletti fantastici” potrebbero essere raccolti in un libro, magari con delle parti di raccordo tra l’uno e l’altro.
Un pò come “Le città invisibili” di Calvino.
Comunque è apprezzabile che qualcuno scriva le sue opinioni negative (lo fanno in pochi) invece che dare semplicemente un votaccio senza motivarlo: perchè sono anche quelle che consentono di migliorare, così come un giudizio positivo espresso a parole dà fiducia.
Anch’io ringrazio shod: troppo buono con me!
Fantastici intermezzi, quelli degli animaletti. D’accordo con la raccolta.
Caro Glauco,
la sfida è più che mai aperta!
Prova ora tu a scrivere un animale con nuovi odori all’olio d’oliva.
Magari vinci una pubblicazione sul libro del blog… prossimamente su questi blogschermi!